. . . Due monti da . . . scalare . . . | Rally Il Nido dell'Aquila 2019
. . . Due monti da . . . scalare . . .2019-09-13T15:59:30+02:00
13 Settembre 2019

. . . Due monti da . . . scalare . . .

Rivelato oggi il percorso del Nido dell’Aquila 2019, quarto appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT), in programma a Nocera Umbra (Perugia) per il 27 e 28 settembre, che in questi giorni sta ultimando il periodo di iscrizioni aperte (ultimo giorno il 18 settembre).
Quarto appuntamento stagionale e penultimo, della serie tricolore italiana dedicata agli specialisti delle strade bianche, oramai da alcuni anni punto fermo dopo l’estate, il “Nido”, organizzato insieme al Comune di Nocera Umbra ed a Radio Subasio, si presenta quest’anno con la logistica confermata a Nocera Umbra ma con il percorso in parte rivisto rispetto all’edizione 2018. Sono infatti previste due sole prove speciali in luogo delle tre proposte nel 2018, entrambe da percorrere tre volte.
Ci sarà da scalare, decisamente, con uno, ma due monti: infatti le prove “Monte Pennino” e “Monte Alago” si sviluppano sui due rispettivi monti che gli danno il nome, percorsi di elevato livello tecnico che sicuramente anche quest’anno non mancheranno di emettere i loro verdetti.il “pennino” è un nome conosciutissimo nel motorsport, essendo stato scalato per le prime vole negli anni novanta, quando la gara era appunto una cronoscalata.
Eccole, le due prove, descritte nei loro caratteri salienti, con un occhio anche al teatro dello shakedown, il test con le vetture da gara:

Shakedown “Case Basse / Bagni” (km. 2,020)
Lo shakedown utilizza un nuovo percorso che parte da Case Basse a circa 1 km. dal Parco Assistenza di Nocera Umbra. La partenza è in leggera salita con una serie di curve medie con careggiata stretta. Nella parte centrale si velocizza un po’, ma in prossimità di Bagni ridiventa lento. Il percorso rispecchia la tipologia di fondo delle prove che si troverà in gara, anche se con careggiata ridotta. Termina proprio alle porte di Bagni di Nocera.

P.S. 1-3-5 “Monte Alago” (km. 8,860)
La prova parte da Schiagni con il primo tratto completamente in salita per raggiungere la vetta del Monte Alago. Il fondo è abbastanza duro, soprattutto nella prima parte, poi diventa più compatto e veloce. Raggiunta la sommità e dopo un piccolo tratto in asfalto inizia la discesa verso Bagnara con un primo tratto veloce, dove è posizionata anche una chicane di rallentamento; poi diventa più lenta ed il fondo torna ad essere più duro con la parte finale molto ritmata.
Prova che varia tipo di fondo più volte, quindi va interpretata bene per non perdere il ritmo. Da non sottovalutare il fatto che circa la metà del percorso è in discesa.

P.S. 2-4-6 “Monte Pennino” (km 14,270):
Prova speciale conosciuta, in quanto già teatro delle precedenti edizioni del Rally Il Nido dell’Aquila, come pure della celebre cronoscalata in salita.
La Prova Speciale parte nelle vicinanze di Bagnara. Il primo tratto è in discesa medio veloce con ampia carreggiata; arrivati al fondovalle inizia una serie di curve veloci in leggera salita fino ad arrivare a Collecroce dove inizia la salita del Pennino. Da qui il percorso si velocizza ed il fondo diventa più duro. La parte iniziale è quella più veloce ed alterna tratti veloci a tornanti molto spettacolari. Proprio in questa prima parte della salita sono posizionate anche le tre chicane di rallentamento previste sul percorso della prova. Arrivati oltre metà dello sviluppo della “piesse”, il tracciato diventa più tortuoso, pur rimanendo abbastanza veloce, alternando anche qui tornanti a curve di medio raggio. Nelle vicinanze della vetta del Pennino la carreggiata, che finora è stata sempre molto ampia, inizia a restringersi ed il fondo diventa leggermente più accidentato. Raggiunta la sommità si inizia a scendere leggermente verso il fine prova con un fondo più compatto e tortuoso.
Siamo di fronte ad una prova un po’ particolare ed atipica nell’ambito rallistico, in quanto parte dai 500 metri di Bagnara per terminare ai 1600 del Monte Pennino ed è molto spettacolare sia per i partecipanti che la affrontano, che per gli spettatori che si posizioneranno negli ampi tornanti sopraelevati da cui si vede un lungo tratto di percorso. Essendo la più lunga della gara sarà anche quella che farà sicuramente classifica.